L'era postmoderna : progresso scientifico o regresso umano?

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L'era postmoderna : progresso scientifico o regresso umano?

Messaggio  Admin il Mer Gen 11, 2012 9:32 pm

Mi piacerebbe avere la vostra opinione su quest'argomento, conoscere le vostre idee. Quali sono secondo voi i vantaggi che traiamo dal progresso attuale? Quali gli svantaggi? Cosa stiamo vivendo esattamente? Ne siamo coscienti? Insomma... il vostro punto di vista Smile Trovo molto interessante confrontarsi su questi argomenti e trovo che ogni singolo individuo, con la sua "visione", possa arricchire chiunque partecipi alla discussione. A voi la "penna" Very Happy

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Re: L'era postmoderna : progresso scientifico o regresso umano?

Messaggio  cinzia negrini il Lun Feb 20, 2012 2:55 pm

Bhè io penso che come in ogni cosa ci sono sempre i due lati della medaglia.
Parlando in maniera molto generale, il progresso ha portato innovazioni molto importanti, vedi nella tecnologia e ancor più nella medicina.
Eppure non posso fare a meno di pensare che il mondo è stato stravolto da tutto questo.
Prima c'era una selezione, per così dire ,naturale: cioè le persone nascevano, e da vecchi morivano.
Non c'era una forzatura farmaceutica nel volere portare avanti a tutti i costi una gravidanza, anche con problemi gravi e non c'era questo accanimento farmaceutico per dare longevità ai vecchi.
Attenzione, io non sto polemizzando sul fatto che sia giusto o meno, non mi permetterei mai, sto evidenziando delle diversità con lo scorrere naturale della vita. E porre l'accento anche sulla relativa qualità della vita. Ad esempio, si portano a termine gravidanze con mille difficoltà e problemi di salute per i nascituri, ma poi la società non ti aiuta nel dare loro la possibilità di offrigli una vita dignitosa e con supporto sia farmaceutico, che di assistenza che di inserimento. Ed il peso resta tutto alle famiglie. Lo stesso dicasi per le persone anziane, si portano avanti con l'età grazie alle medicine, ma si offre loro una vita poco attenta ai loro limiti e ai loro bisogni e al loro ,oserei dire ,abbandono a loro stessi.
Ma trovo che sia così anche per tante altre cose. Mi viene da pensare all'invenzione della plastica, che è stata utile e impiegata dappertutto, ma nessuno ha pensato al suo smaltimento. Così ora abbiamo un'ammasso grande come uno stato di immondizia in mezzo all'oceano, con conseguente morte di cetacei che credono sia nutrimento.
O che dire dei concimi usati in agricoltura o in allevamento? Se da un lato trovi frutta e verdura tutto l'anno, dall'altro aumentano le intolleranze alimentari, con conseguente cadenza sempre della qualità della vita. Più verdura malata, più persone malate.E più inquinamento, e più
persone che si sensibilizzano e si ammalano di allergie.
Quindi se da un lato c'è un passo avanti, nell'altro ce ne sono forse due indietro.
Non lo so, siamo riusciti ad andare sulla luna, giriamo il mondo in poche ore, eppure ci sono ancora stati che muoiono di fame, che non hanno l'acqua, senza contare le persone che muoiono di solitudine.
Penso che le evoluzioni che si fanno in tutti i campi, siano molto importanti, ma non usati nel modo corretto, finchè non cambierà il modo di pensare dell'uomo, in cui antepone l'interesse economico al benessere umano.
Però dico anche che si vede un certo cambiamento, molto piccolo e in piccolo. Vi faccio un esempio molto banale. Il mio comune sta organizzando corsi per insegnare a volontari la coltivazione biologica, ed ha offerto dei terreni che ha messo a disposizione per questo scopo. La verdura e la frutta raccolta verrà venduta a prezzi molto bassi e messa a disposizione di quelle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Stupendo: ecco il sano utilizzo del progresso, metterlo a disposizione di tutti, pensa quante persone in pensione o di una certa età che hanno fatto i contadini( o chi volesse imparare ora) possono sentirsi ancora utili con questa iniziativa, che servirà anche alle famiglie in difficoltà del paese. Allora ha un senso dare longevità ai vecchi, non per essere utili a noi, ma per fare in modo che si sentano loro per primi ancora utili e vitali. Ecco il senso di provare a salvaguardare la salute attraverso metodi alternativi , l'utilizzare le nuove conoscenze per aiutare e progredire principalmente a livello umano.
Ben venga il progresso , però insisto nel dire che bisogna dare forse maggiore accorgimento anche ai lati negativi che esso comporta. Cosa fortemente trascurata fin'ora.
Allora sì ,forse ,non ci sarà un rovescio della medaglia.
Un saluto a tutti Cinzia sunny

cinzia negrini

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Re: L'era postmoderna : progresso scientifico o regresso umano?

Messaggio  Admin il Lun Feb 20, 2012 9:58 pm

grazie Cinzia! Smile E' sempre bello leggere tutte le vostre idee!

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